venerdì 19 aprile 2019

La morte di Gesù e la discesa agli inferi

Per quanto riguarda la definizione della morte di Cristo, essa è stata in tutto una vera morte umana, quindi ha comportato la separazione dell’anima dal corpo, come mostrano i Vangeli dicendo che Gesù emise lo spirito dal corpo. Gesù è stato veramente morto per circa tre giorni1, fino alla risurrezione. Nello stato di morte, la sua natura umana ha conosciuto il paradosso2 che tutti i morti conoscono: la separazione dell’anima dal corpo. Nel caso unico di Gesù, però, l’anima e il corpo, pur separati tra loro, erano sempre l’umanità del Verbo, perché ipostaticamente uniti nella natura divina. Questo vuol dire che la natura umana di Gesù, anche nello stato di morte, è sempre la natura umana assunta dalla Persona del Figlio. Mentre durante la vita terrena (e dopo, nella vita risorta), anima e corpo sono uniti, e così li possiede la Persona divina, durante la morte il Verbo continua sempre ad assumerli, ma separatamente3. Il corpo morto di Cristo che sta nel sepolcro è sempre il corpo del Verbo e così l’anima. La morte di Gesù è stata vera morte, come sottolinea il Nuovo testamento enfatizzando che Egli fu <<sepolto>> (non si è trattato, quindi di una morte apparente). Il corpo del Signore viene sigillato nella nuda roccia di un sepolcro appena fuori di Gerusalemme e lì attende, incorrotto, la sua risurrezione.

domenica 10 marzo 2019

Battaglia sul politically correct

Eugenio Capozzi è ordinario di storia contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. È autore di diversi volumi: Il sogno di una Costituzione (2008), Partitocrazia (2009), Storia dell’Italia moderata (2016). Lo scorso 29 novembre è uscito il suo ultimo saggio, Politicamente corretto, storia di un’ideologia. Un volume prezioso che, grazie ad una rigorosa ricostruzione storica, permette di comprendere le origini, l’avvento e la pervasività del
politicamente corretto.

Professore, lei ha definito il politicamente corretto come l’espressione di un’ideologia: di cosa si tratta?

Il politicamente corretto è l’espressione retorico-precettistica del neoprogressismo, cioè l’ultima delle ideologie, che possiamo anche chiamare, come lo ha definito Mathieu Bock-Coté,«utopia diversitaria», «culto dell’altro». È un’ideologia simile a quelle ottocentesche e novecentesche. Essa si afferma con il tramonto di fascismo e nazismo e con la crisi del modello comunista sovietico, su cui si innestano i valori e le idee portate dai baby-boomers.

lunedì 11 febbraio 2019

XV Giornata di formazione e convivialità




XV Giornata di formazione e convivialità "Andrea Pappalardo”

L'Italia tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione. Saggio di Giovanni Cantoni

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Sabato 23 febbraio 2019

PROGRAMMA

h. 10:00, accoglienza e recita del S. Rosario
h. 10:30, primo intervento
h. 12:00, secondo intervento
h. 13:15, pranzo

giovedì 31 gennaio 2019

Ma quali diritti, l'ideologia gender piace solo perchè fa fare tanti soldi

Judith Butler
Oggi capita di doversi inchinare alla teoria del gender anche per lavorare e per non finir tacciati di omofobia, sessismo, e inaccettabile ignoranza «scientifica». Ma cos'è, come nasce, e cosa dice questa teoria, che secondo molti scienziati politici e sociologi non ha comunque nulla di vagamente scientifico?

Un esempio tra i tanti: Bryan S. Turner, fra i più importanti sociologi viventi, considera i lavori dell'inventrice della teoria, Judith Butler un «esempio di confusione tra le proprie opinioni e i fatti della realtà». Non poco, per un pensiero che pretende di organizzare in modo nuovo la vita delle persone. Seguirne le vicende e la nascita ci può aiutare a capire alcune delle più profonde contraddizioni del mondo occidentale di oggi.

Il luogo in cui nasce questa «teoria» è uno dei templi di formazione dell'élite americana: il college Bennington, nelle verdi e curate campagne del Vermont, 71.000 dollari l'anno.

martedì 29 gennaio 2019

Dobbiamo imparare a discriminare, cioè a ragionare con la nostra testa

Parla Giancarlo Ricci, lo psicanalista processato dall'ordine professionale della Lombardia per aver detto che i bimbi hanno bisogno di papà e mamma. «Oggi siamo liberi di fare tutto, ma abbiamo perso il pensiero critico»

Di Giancarlo Ricci il nostro giornale ha parlato spesso, nei mesi passati. Abbiamo parlato dei volumi - molto interessanti - che ha pubblicato. Ma soprattutto ci siamo dovuti occupare di una brutta storia che lo riguarda. Lo psicanalista milanese è stato colpito da un procedimento disciplinare dal'Ordine degli psicologi della Lombardia per aver parlato della funzione essenziale di padre e madre nella crescita del bambino. Una faccenda allucinante, che ora Ricci ha deciso di ricostruire in un bel libro intitolato Il tempo della postlibertà. Destino e e responsabilità in psicanalisi, in uscita per Sugarco.

«La mia vicenda con l'Ordine degli psicologi risale al gennaio  del 2016 », ci racconta Ricci. «Sono stato invitato a partecipare al programma di Paolo Del Debbio, Dalla vostra parte, si parlava di un insulto omofobo su un campo di calcio. Eravamo nelle settimane e nei mesi precedenti l’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili. Ogni giorno sui media, a gettito continuo, venivano diffusi pareri, confronti e dibattiti su tematiche relative all'argomento. Ricordo che la trasmissione è durata 45 minuti e io ho parlato per circa 3 minuti e mezzo. Tanto è bastato perché qualcuno ravvisasse violazioni del codice deontologico. A rivolgersi all'Ordine, ovviamente, sono stati professionisti vicini ai movimenti gay e Lgbt»

giovedì 24 gennaio 2019

Il Sessantotto: la rivoluzione sbagliata

Siamo una nazione allo sbando in un continente allo sbando con una natalità che si avvia serenamente all’estinzione e un’estinzione già avviata che non si preannuncia per niente serena.

E’ fondamentale continuare a parlare del Sessantotto, o meglio contro il Sessantotto. La società prima del Sessantotto non era perfetta: perché avrebbe dovuto esserlo? Era piena di ingiustizia: perché avrebbe dovuto essere altrimenti? In tutti i casi il mostro nazista era stato sconfitto e il mostro sovietico si era attenuato e ingrigito rispetto al fiume di sangue del periodo staliniano, stava nascendo una maggiore ricchezza. La società occidentale che ha preceduto il Sessantotto era veramente zeppa di difetti e sicuramente, come ogni società umana, necessitava di infinite migliorie, da fare con umiltà e gratitudine per tutta la marcia dell’umanità fatta prima, senza disprezzo, senza arroganza, senza distruggere e senza uccidere.

Per comprendere il Sessantotto è molto utile riascoltare la conferenza tenuta a Parma il 7 aprile 2018 da Giovanni Formicola o, meglio, leggere il suo preziosissimo e densissimo libro Il Sessantotto, macerie e speranze (edizioni Cantagalli). Soprattutto oggi è importante studiare il Sessantotto, perché i sessantottini “si sono fatto grandi” e occupano cattedre e presidenze di Corti di Cassazione, tribunali, e quindi il Sessantotto non si è esaurito: è vivo e vegeto.

mercoledì 23 gennaio 2019

Video degli incontri di Opzione Benedetto

Ecco i video di alcuni degli incontri organizzati da Opzione Benedetto:

1948-1978. La guerra dei trent'anni contro l'Italia cristiana

Interventi di Renato Cirelli, Corrado Gnerre, Giovanni Formicola

Portici (Na), 17 novembre 2018
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Aleksandr Isaevič Solženicyn. Anche un uomo solo può cambiare la storia, con l'aiuto di Dio

Intervento di Giovanni Formicola, introduzione di Beatrice Novelli, letture a cura di Yuri Buono

Napoli, 26 ottobre 2018
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Sessantotto e Humanae Vitae. Due antropologie contrapposte

Interventi di: Mons. Marcello De Maio e Giovanni Formicola

Salerno, 8 giugno 2018
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domenica 13 gennaio 2019

Battesimo del Signore

Il battesimo di Cristo al fiume Giordano è evento fondatore rispetto al Sacramento del Battesimo, ma non è tale Sacramento. Gesù non ha ricevuto il Sacramento del Battesimo da San Giovanni Battista. Al contrario, quell’evento viene letto dalla Tradizione come come il momento in cui il Signore ha santificato la acque, immergendo in esse il suo corpo santissimo, rendendole così atte a veicolare la grazia del Sacramento cristiano. Immergendosi nel Giordano, Cristo annega nell’acqua l’uomo del peccato e ci dona la possibilità di nascere a vita nuova.

Don Mauro Gagliardi, La Verità è sintetica. Teologia dogmatica cattolica, Cantagalli

martedì 8 gennaio 2019

2018: un anno di attività

Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare (Lc 17, 10)

Cari Amici,
all'inizio di questo nuovo anno vi proponiamo l'elenco delle attività che abbiamo promosso, quelle cui è intervenuto qualcuno di noi, e quelle che in qualche modo sono state ispirate in una certa famiglia spirituale.

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Venerdì 5 gennaio 2018 h. 10:00, Nocera Inferiore, ristorante Famiglia Principe 1968 (menu di magro; è venerdì), X giornata di formazione e convivialità "Andrea Pappalardo", su "La Rivoluzione dell'arte moderna". h. 10:30 Primo intervento, "Opzione Benedetto. Ministerialità, significato e funzione dell'arte nella civiltà". h. 12:00 Secondo intervento, "Opzione Benedetto. La Rivoluzione dell'arte moderna: architettura, pittura, scultura e musica".

Venerdì 12 gennaio 2018, Portici, parrocchia Maria SS. della Salute, presentazione del volume del card. Robert Sarah "La forza del silenzio". Con la partecipazione dell'autore, che celebrerà la S. Messa alle 18:00, a seguire la presentazione del libro da parte di don Mauro Gagliardi e poi l'intervento del cardinale. [Duecentocinquanta presenti]

Sabato 13 gennaio 2018, Salerno, parrocchia S. Pietro in Camerellis, come sopra. [Trecento presenti].

Sabato 27 gennaio 2018 h. 17:00, Sorrento, sala consiliare del comune, presentazione di "Antologia della contrapposizione", con Formicola e l'autore, Alessandro Bifulco. [Circa cento presenti].

Domenica 28 gennaio 2018 h. 18:00, Roma, "salotto" sul tema “La donna al tempo della nuova islamizzazione dell’Europa”, con Lorenza Formicola relatrice.

Vangelo in pillole per principianti e poco dotati.

Il Vangelo riporta le parole di Cristo. A Cristo o ci credete o non ci credete, ma non inventatevi che fosse panna montata e zucchero filato. In tutti i Vangeli si dichiara Figlio del Padre e il Padre è il Dio degli Eserciti e Colui che ha distrutto Sodoma. Anche se adesso il cristianesimo è diventata un religione tutta panna montata e zucchero filato, nei suoi discorsi Cristo parla di punizione e castighi.

Nel dare le istruzioni ai Dodici Apostoli mandati per la prima volta a predi­care e convertire i peccatori, Cristo dice a proposito di chi li rifiuta: “In verità vi dico: nel giorno del Giudizio il paese di Sodoma e Gomorra sarà trattato meno severamente di quella città” (Mt 10, 15). 

Il concetto viene ribadito poco dopo.

“Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i miracoli compiuti in mezzo a voi, già da gran tempo avrebbero fatto penitenza cinti di cilicio e ricoperti di cenere. Perciò vi dico: nel giorno del Giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno severamente di voi. E tu Cafarnao, sarai esaltata sino al cielo? Tu discenderai all’inferno: perché se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli operati in te, oggi ancora sussisterebbe. E però vi dico, che nel giorno del giudizio il paese di Sodoma sarà trattato meno dura­mente di te” (Mt 11, 21-24).