sabato 21 aprile 2018

Opzione Benedetto: una proposta attuale?

Uno dei (pochi) segni di vitalità del cattolicesimo nel mondo occidentale è rappresentato da Opzione Benedetto. Per saperne di più proponiamo un’intervista a Giovanni Formicola, avvocato napoletano, “animatore” del nostro gruppo Opzione Benedetto, sorto qualche anno fa in Campania. 

Negli ultimi mesi in Italia si è molto parlato di Opzione Benedetto. Può spiegarci di cosa si tratta?

Nel 1981 lo studioso scozzese di orientamento aristotelico-tomista, Alasdair MacIntyre, pubblicava negli Stati Uniti dove insegnava, After virtue. A study in moral theory, che dopo qualche anno fu tradotto e pubblicato in Italia. Il suo saggio di teoria morale si concludeva con una considerazione di prospettiva.

«Ciò che conta, in questa fase, è la costruzione di forme locali di comunità al cui interno la civiltà e la vita morale e intellettuale possano essere conservate attraverso i nuovi secoli oscuri che già incombono su di noi. E se la tradizione delle virtù è stata in grado di sopravvivere agli orrori dell’ultima età oscura, non siamo del tutto privi di fondamenti per la speranza. Questa volta, però, i barbari non aspettano al di là delle frontiere: ci hanno governato per parecchio tempo. Ed è la nostra inconsapevolezza di questo fatto a costituire parte delle nostre difficoltà. Stiamo aspettando non Godot, ma un altro San Benedetto, senza dubbio molto diverso».

Credo sia stata questa pagina a ispirare lo scrittore e pubblicista statunitense Rod Dreher, convertito alla cosiddetta ortodossia, quando ha proposto ai cristiani del terzo millennio – così portandola all’attenzione pubblica, con una forte eco mediatica – quella che lui chiama Opzione Benedetto.

Sessantotto e Humanae Vitae a Napoli